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Posted by alelazza on Wednesday 20 May 2009 - 00:00:00
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PAROLE DI ... SINDACO
Di seguito riportiamo la parte introduttiva dell’intervento del Sindaco Maurizio Stucchi al Consiglio Comunale del 27 marzo scorso, in riferimento all’informatore di Comune Aperto distribuito a febbraio 2009. A ciascuno di Voi la libertà di riflettere su che tipo di persona possa essere colui che pensa e scrive in questo modo.
.... Devo rispondere anche se le banalità del foglio dicono da sole della pochezza dei contenuti e di coloro che dirigono il gruppo che le scrive. Spero che l’autore sia una freccia impazzita fuori dal controllo del gruppo e degli elettori di Comune Aperto. Fatecelo Sapere. Cominciando dal titolo.” TIRA UN ARIA, MA UN ARIA…DI ELEZIONI”. Aria è sostantivo femminile e richiede l’articolo “una” quindi l’apostrofo. Sarà banale ma è un errore grammaticale molto grave, proprio una figuraccia per tutto il gruppo e gli autori. Non mi permetto di scomodare l’ignoranza, ma sicuramente siamo di fronte ad un chiaro segnale di superficialità e di incuria dei contenuti del proprio lavoro. Possibile che nessuno abbia letto una bozza del lavoro e poi riletto il testo? Con quale metodo lavora il vostro Gruppo? Non vi rendete conto di rappresentare i cittadini che vi hanno votato e che avete il dovere di controllare i contenuti ma anche di verificare la forma? Tutto questo però ha una sua coerenza, dimostra la vostra superficialità, delinea bene e ci conferma ancora i reali limiti e bassi contenuti dell’agire di questo gruppo la cui dirigenza conferma in ogni occasione di non essere all’altezza di rappresentare i propri elettori. Comunque, chi ha scritto il titolo è bocciato in grammatica ma dice una verità: arrivano le elezioni e Comune Aperto si risveglia. Arrivano le elezioni e Comune Aperto riprende a denigrare il sindaco di turno, in coerenza con la sua storia decennale. Farete il pieno: tre elezioni e tre pesanti campagne denigratorie contro la persona dell’avversario. Comune Aperto dopo il 2005 si è sgonfiato, a parte la redazione di 3 o 4 libercoli “attaccastucchi”. Adesso si rigonfia e si prepara a “scaricare aria” con la nuova tradizionale campagna denigratoria pre- elettorale. Da 10 anni abbiamo esperienza che quando Comune Aperto annuncia: “TIRA UN ARIA”, il risultato è solo molto fracasso e una gran scia puzzolente. Tutto fumo e niente arrosto, infatti dopo i primi cinque anni di governo i sulbiatesi hanno revocato loro ogni fiducia. Bisogna soltanto avere cura di non essere alle spalle del gruppo dirigente quando scaricano…l’aria ...
Posted by alelazza on Tuesday 19 May 2009 - 00:00:00
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Una scuola "vecchia" e a norme 1991?
Dopo la buccia, guardiamo anche alla polpa ovvero : una opportunità persa….. che ci costerà molto cara
La lista dei 1184si e l’attuale Amministrazione hanno con la recente inaugurazione della nuova scuola voluto celebrare quello che ritengono essere stato il principale successo della loro amministrazione. E’ quindi doveroso ritornare sull’argomento per sottolineare le inaccettabili lacune ed i limiti di questa struttura il cui esorbitante costo pesera’ per molti anni sul bilancio del nostro Comune e limitera’ i futuri e necessari interventi (scuola dell’infanzia, assistenza agli anziani soli o inabili, viabilita’ di Sulbiate Superiore, etc). Guardando l’edificio dall’esterno (la buccia) non possiamo non considerare l’immediata vicinanza della nuova tangenziale su cui verra’ indirizzato tutto il traffico pesante, il disagio per raggiungere la palestra con un camminamento esterno esposto alle intemperie; il parcheggio insufficiente e pericoloso; la nuova strada, a ridosso della scuola, stretta e senza pista ciclabile; i finestroni non protetti dai raggi solari!! La polpa (o almeno quello che avrebbe dovuto essere la parte piu’ funzionale) e’ il risultato della scellerata scelta dell’Amministrazione di investire ingenti capitali in una progettazione vecchia e superata impostata piu’ sulla spettacolarita’ che sulla funzionalita’ e sul risparmio energetico . Le aule sono incastonate all’interno di muri senza alcuna possibilita’ di adattamento ad eventuali mutate esigenze, i corridoi interni, tutti da riscaldare, illuminare e pulire sono un inno allo spreco; l’inutile ed inutilizzato interrato (700 mq), le ampie vetrate delle aule surriscaldano (per irraggiamento) gli ambienti creando disagi per gli occupanti, disagio acuito dalla mancanza di impianto di ventilazione/climatizzazione. Ma e’ nell’impiantistica il piu’ grande fallimento del progetto; infatti tutte le nuove (anche se non recenti, ma gia’ collaudate) tecniche di progettazione impianti atti a contenere l’impatto ambientale ed a sfruttare al massimo le fonti di energia alternativa non sono state adottate:
- Impianto geotermico: pompa di calore che, collegata a sonde geotermiche che scendono a 100 metri di profondità, permette di scaldare d’inverno e rinfrescare d’estate a costo irrisorio. N.B : la mancanza di tale impianto ci farà spendere il doppio di quanto speso per la vecchia scuola.
- Impianto fotovoltaico: pannelli sul tetto che trasformano le radiazione solari in elettricità sopperendo alle necessita’ dell’edificio e consentendo la vendita del surplus di produzione all’ ENEL. N.B : nella nostra non c’è; la spesa energetica sarà considerevole.
- Recupero acque piovane: sono cisterne interrate a cui indirizzare l’acqua piovana da utilizzare, successivamente, per tutti i servizi che non necessitano acqua potabile. N.B : nella nostra non c’è; useremo acqua potabile e scaricheremo nel terreno l’acqua piovana.
- Impianto solare termico: pannelli posizionati sul tetto per trasformare la radiazione solare in energia termica ed avere l’acqua calda a costo zero. N.B : nella nostra non c’è; abbiamo messo i boiler elettrici con incremento della bolletta ENEL.
- Impianto trattamento aria: immettono nelle aule l’aria di ricambio (fresca d’estate). N.B : nella nostra non c’è; apriremo le finestre.
- Impianto tubi solari: catturano la luce solare e la indirizzano verso determinate aree tipo i corridoi interni. N.B : nella nostra non c’è; useremo le lampade con incremento della bolletta ENEL.
Giusto per quantificare le “occasioni perse” dalla nostra, riportiamo alcuni dati relativi alla scuola a risparmio energetico S. Francesco, inaugurata nel 2008, che l’amministrazione di Correggio ha voluto edificare con gli impianti sopra menzionati :
Dati ambientali : 120 tonnellate di gas serra non dispersi nell’ambiente.
Dati economici : la scuola e’ costata 5.650.000 euro Dati energetici : - 1600 euro (milleseicento euro) il costo del gas metano per riscaldamento - 30000 euro (trentamila euro) il ricavato dell’energia venduta all’Enel.
In complesso l’edificio produce un REDDITO di circa 30000 euro anziche’ una spesa.
La scuola S. Francesco di Correggio che ha una capienza di 420 alunni ed include la mensa e la palestra con gli spogliatoi e’ costata 5,6 milioni di euro e rende 30000 euro anno;la nostra che ha una capienza di 475 alunni, mensa e auditorium al posto della palestra e’ costata 7,2 milioni di euro (dicono loro, 9 milioni diciamo noi includendo le opere connesse) ed avra’ per tutti gli anni a venire costi molto elevati di metano ed energia elettrica (siamo in attesa dei dati ufficiali dei primi 2 trimestri ) . La nostra nuova scuola, i cui lavori sono iniziati nel 2005, e’ stata realizzata sulle normative del 1991, la revisione del progetto fatta nel 2004 non ha pero’ tenuto conto dei nuovi indirizzi a risparmio energetico contenuti nelle varie leggi che dal 1999 in poi si sono susseguite. Ma come possiamo accettare che per ricambiare e rinfrescare l’aria nelle aule si debbano aprire le finestre? Come accettare di dover spendere ancora centinaia di migliaia di euro per installare i pannelli solari ? Come dover accettare di spendere migliaia di euro di riscaldamento per tutti gli anni a venire ? Come poter accettare che l’impianto geotermico non sia stato installato perche’ “costava troppo”? Certo la nuova scuola sara’ pure a norma ( ma del 1991! ), ma la norma non impediva di costruire la scuola con le nuove tecniche che, gia’ individuate negli anni novanta, sono state utilizzate a piu’ riprese da amministrazioni indirizzate alla salvaguardia dell’ambiente ed al risparmio energetico. C' erano molte contrarieta' per una scuola da 9 milioni di euro, ma ancor piu’ siamo contrari a che i nostri soldi siano spesi male; speriamo che anche gli elettori della lista 1184SI condividano le nostre critiche e, con il prossimo voto, impediscano che questa “compagine” faccia ulteriori danni.
Posted by alelazza on Monday 18 May 2009 - 00:00:00
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LA TRIMESTRALE DI COMUNE APERTO
LA TRIMESTRALE DI COMUNE APERTO Brevi commenti sull’ultima “trimestrale” distribuita dall’Amministrazione (in corsivo estratti del testo originale)
1. L’urgenza primaria della nuova scuola La scuola è viva…(e calda). Sono noti i problemi di soleggiamento e arieggiamento, il sogno del 1992 è divenuto realtà e il progetto (che rispetta la normativa del 1991) è già vecchio di quasi 20 anni!
2. Opere pubbliche: trasformare in opere le nostre tasse Ampliato il centro sportivo con un nuovo “bio-bar” costato 457.000 euro, assomiglia tanto ad un container e ha tutti i problemi dei container (calura e pioggia). Realizzato il nuovo centro diurno anziani, sfrattando “spazio giovani”. In fase di realizzazione la nuova vasca volano (e cancellato l’ampliamento di quella di Cascina Cà con il risultato recente della chiusura per allagamento della strada provinciale 177) e il by pass del torrente cava (i lavori sono sospesi perché sono iniziati senza avere la disponibilità di tutte le aree!).
3. Viabilità e trasporti: progettare un paese vivibile Rifatti 2 Km di strade. Quali?!?!? Forse intendono via Biffi, promessa per l’autunno 2005 (vedi Vivisulbiate n. 19) e il cui progetto è stato impoverito a seguito dell’incapacità economica di affrontare gli imprevisti lavori di fognatura e acqua potabile, possiamo solo sognarci il bel progetto con tanto di lastre di granito e rare specie arboree annunciato su Vivisulbiate n. 27; realizzati 1,5 Km di strade (una strada, promessa per settembre 2007 e non ancora terminata), 6 Km di ciclabili (dove erano facili da realizzare e servono a poco, con priorità a via M. Laura e non a via IV novembre dove a Tangenziale Sud operativa passerà tutto il traffico pesante, ma non abbiate paura, la ciclabile “dipinta” ci proteggerà!), 5 nuovi incroci protetti (noi ne contiamo 4, di cui quello di via Dante rimasto un cantiere per mesi), installati 3 semafori per il controllo della velocità (anche qui problemi con i numeri, sono 2, o si appropriano anche di quello di cascina Orobona-Mezzago?), progettate 3 nuove tangenziali (e cancellata quella con Aicurzio, l’unica che avrebbe risolto tutti i problemi di traffico in un sol colpo), avviato il servizio navetta (un successone!)
4. Sevizi alla famiglia 5. Servizi sociali Aperti tre nidi in paese (aperti da chi?? Sono attività frutto dell’iniziativa imprenditoriale di privati, l’amministrazione stipulando la convenzione con uno solo di essi ha sicuramente generato un fenomeno di concorrenza sleale); acquistata l’area per la nuova scuola per l’infanzia parrocchiale (era forse il caso prima di sentire la parrocchia, visto che sembra proprio che il nuovo parroco non ne voglia sapere di affrontare la spesa per la costruzione); nuovi spazi per adolescenti e giovani presso il centro sportivo (ci siete mai stati? La maggior parte degli utenti non sono sulbiatesi); istituito il prestito d’onore per universitari (divenuto operativo a ben 3 anni dalla sfarzosa presentazione al castello costata 5.000 euro)
6. Sport cultura e tempo libero Affidato il centro sportivo alla Polis Sport Sulbiate, che ha subappaltato la gestione degli impianti alla Domino caffè (Art. 5 della convenzione) la quale in realtà si occupa solo del bar (rende di più?) e lascia costantemente senza custodia l’accesso alla palestra (qualche ladruncolo ne ha già approfittato!); ampliato il servizio bibliotecario (ampliato in che senso? Non certo come orario di apertura: la bibliotecaria fa sempre lo stesso orario e i volontari aprono la domenica mattina…quindi?); disponibile un nuovo auditorium presso la scuola (qualcuno ha capito perché è alto 10 metri? Forse per far giocare i bambini a pallavolo quando piove, visto che le maestre temono di portarli in palestra perché percorrendo il passaggio coperto si bagnano!!!
7. Il patrimonio storico: la memoria delle nostre radici Condivisi, approvati e realizzati i progetti della Casa colonica San Paolo, della canonica parrocchiale, e dell’immobile in vicolo San Pietro (perché l’amministrazione si prende i meriti di interventi fatti da privati? Si prenda allora anche i meriti di aver consentito la chiusura dei ballatoi della cascina San Paolo con le vetrate, snaturandone la facciata e di aver concesso la realizzazione di giardini privati a discapito del parcheggio che è stato notevolmente ridotto.
8. Territorio e ambiente: qualità della vita e sviluppo sostenibile Tutelare il territorio e difenderlo dall’arrivo delle grandi infrastrutture, revisionato l’accordo 2002 ed eliminate le opere connesse per non consumare aree di campagna (parliamo di Pedemontana e di gronda ferroviaria? Si abbia il coraggio di scriverlo, e scrivete anche che eravate i sostenitori della lotta dura contro la Pedemontana, e contro ogni accordo. Una domanda: le vostre 3 tangenziali non consumeranno aree di campagna?)
9. Informazione e partecipazione: con i cittadini al servizio dei cittadini Nuovo sito (provate ad andare nell’ufficio della E-ON di via Valfredda indicato nel sito……probabilmente non troverete nessuno, è chiuso da anni; Vivisulbiate e trimestrali (sono diventati “semestrali” quando è andata bene); Comitati di quartiere (tanto nominati, ma sostanzialmente inesistenti); efficiente e qualificata struttura di funzionari e dipendenti publici (Signor Sindaco, come la mettiamo con questo errore ortografico? Dobbiamo scomodare anche noi l’ignoranza, la superficialità e l’incuria o è semplicemente un errore di battitura?). Vedi l'articolo "Parole di ... Sindaco" su questo stesso giornalino alla pagina seguente.