Applicato per errore in via Quasimodo un contatore insufficiente UNA VIA LASCIATA AL BUIO
Sulbiate - Una strada lasciata al buio. Per scelta. Il contatore che era stato applicato infatti era troppo insufficiente per garantire l'energia elettrica a tutte e due. Così si è deciso di «sacrificarne» una. Succede in via Leopardi e via Quasimodo, strade di recente costruzione a Sulbiate superiore. «È da qualche mese che ci troviamo in disagio - ha raccontato un residente della zona - Infatti, terminata la costruzione delle nuove strade, le hanno allacciate all'illuminazione pubblica. La luce è durata poco, perché subito è saltato il contatore e tutte le strade della zona sono rimaste al buio. Lo abbiamo segnalato e sono usciti i tecnici "Enel" che però alla fine hanno optato per scollegare una via. Il problema è che è passato del tempo e siamo ancora al buio». Del caso è stato interessato anche il consigliere comunale della lista civica di opposizione «Comune aperto», Alessandro Lazzarini. «Non abbiamo ben capito di chi è la colpa - ha spiegato - Ci sembra però che sia un problema da risolvere al più presto. Se questo non avverrà porteremo l'argomento all'attenzione del Consiglio comunale». nel frattempo i cittadini del nuovo quartiere attendono con ansia il fatidico fiat lux.
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SULBIATE - al centro sportivo di via madre laura IL NUOVO BAR È SEMPRE AL PALO DIVAMPA LA POLEMICA POLITICA
Sulbiate - Il nuovo bar al centro sportivo di via Madre Laura non riapre ancora e si riaccende la polemica tra maggioranza e opposizione a suon di volantini in bacheca e siti Internet. «Il bar è chiuso da un mese - ha spiegato Alessandro Lazzarini, capogruppo della lista civica di opposizione "Comune aperto" - Per mesi ha lavorato a mezzo servizio nella vecchia struttura. Si tratta di una scelta che noi avevamo contestato a suo tempo e di cui ora si vedono gli errori. Non solo: dicevamo che avevano sostenuto che il nuovo bar dovesse essere aperto nel settembre 2006. Loro hanno risposto in bacheca che non era vero. Così noi siamo andati a prendere un vecchio loro informatore e lo abbiamo dimostrato». Nel frattempo però la situazione sembra volgere verso il sereno. Come è noto infatti, i problemi che sino ad ora avevano impedito l'utilizzo della nuova costruzione erano legati a infiltrazioni dal tetto. «Si tratta di una gronda di scolo che era stata mal posizionata - ha spiegato il vicesindaco Silvio Parolini - Il fatto è che era prevista così nel progetto e non si può sistemare. I tecnici dell'impresa sostengono che con gli accorgimenti che hanno adottato ora il problema non dovrebbe più presentarsi. Così sembra al momento e ci stiamo organizzando per l'utilizzo». Il bar, che rispetta i criteri della bioarchitettura, è stato realizzato da un operatore privato a scomputo degli oneri di urbanizzazione.