SULBIATE - GESTORI IN ATTESA DELLA CONSEGNA DEL NUOVO COLPO DI SCENA, HA CHIUSO IL BAR AL CENTRO SPORTIVO: «ERA FATISCENTE»
Sulbiate - Colpo di scena nella vicenda del bar del centro sportivo di via Madre Laura. La società che gestisce l'attuale esercizio, la «Domino caffè» ha chiuso l'attività. Sulla porta del locale campeggia ora un cartello: «Non potendo garantire il servizio il Domino caffè rimarrà chiuso sino all'apertura del nuovo bar». «Nel bar vecchio non c'erano più le condizioni per andare avanti - ha spiegato Ambrogio Martinoli, responsabile della "Domino network" - I tavoli e le sedie erano modeste, mancavano le vettovaglie. Era un investimento che avevamo fatto solo perché durasse sei mesi. Ora comprare cose nuove per il bar vecchio non ha senso, visto che forse tra un mese entreremo in quello nuovo dove abbiamo già pronto tutto». «La nuova struttura - ha proseguito - avrà mega-schermo, wireless e Internet-point. Nel bar vecchio non potevamo più garantire un servizio e il nostro lavoro era in perdita, anche perché non siamo semplici baristi ma offriamo anche tutta una serie di servizi per giovani, anziani e famiglie. Si tratta di un locale fatiscente. Purtroppo il ritardo nella consegna della nuova struttura si è prolungato di parecchio. Ma non dipendono da me i lavori. Non prendo più la parola per dire cose che vengono smentite. Speriamo che la nostra chiusura sia uno stimolo per accelerare le cose. Comunque nel momento in cui ci consegnano le chiavi noi abbiamo già tutto pronto».
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L'assessore ai Lavori pubblici Andrea Cavenaghi ha difeso l'operato dell'Ufficio tecnico «SCONFINAMENTO, NESSUN ABUSO» Intanto nella querelle del palazzo ai confini con Aicurzio è intervenuto anche il costruttore: «Vado avanti»
Sulbiate - «Questa è una vicenda tecnica, che se fosse stata risolta dai tecnici sarebbe stata sistemata due anni fa. Invece i politici hanno voluto metterci in mezzo le loro beghe e io ho finito per fare il capro espiatorio. Ma io vado avanti lo stesso». Alberto Corno, ex assessore ai Lavori pubblici, oggi consigliere di opposizione per la lista civica «Comune aperto», è l'operatore che sta costruendo una palazzina da quattordici appartamenti al confine con Aicurzio. Il condominio della discordia al centro delle accuse di sconfinamento da parte del sindaco del Comune vicino, Matteo Baraggia. Tutto è legato ai parcheggi. «Ne devo fare dodici - ha spiegato - E sono previsti sul territorio di Sulbiate. L'accesso avviene da una striscia di terreno di un metro e mezzo, che è di proprietà privata, che è sul territorio di Aicurzio». E questo è il pomo della discordia. Baraggia contesta l'utilizzo di tale striscia senza autorizzazione e considera la realizzazione dei parcheggi stessi pericolosa, perché risultano invisibili per chi transita nella strada (via per Sulbiate). Il sindaco di Aicurzio ritiene gli amministratori del paese responsabili di avere approvato impropriamente una pratica edilizia che prevede uno sconfinamento su un territorio che non è di competenza di Sulbiate. E per questo ha inviato un mese e mezzo fa una raccomandata per chiedere chiarimenti. Ma intanto ha già dato incarico all'avvocato di istruire una pratica al riguardo. «L'ufficio tecnico ha operato correttamente - ha dichiarato l'assessore all'Edilizia sulbiatese, Andrea Cavenaghi - Il discorso della conferenza di servizio che secondo Baraggia noi avremmo dovuto convocare per discutere della vicenda non esiste nella maniera più assoluta. La pratica edilizia è corretta. È l'operatore che deve chiedere le opportune autorizzazioni per quanto intende fare nel territorio del Comune di Aicurzio». E l'operatore sostiene di avere fatto tutto: «Avevo chiesto a dicembre 2005 all'allora responsabile dell'ufficio tecnico, Eugenio Spinello, e all'assessore Giuseppe Carizzoni - ha spiegato Corno - Mi avevano detto che non c'erano problemi. Poi ho iniziato dal febbraio successivo a ricevere raccomandate dal Comune di Aicurzio che chiedevano di interrompere i lavori. A giugno dell'anno scorso abbiamo fatto una riunione tutti assieme dove io ho presentato due proposte per risolvere anche l'eventuale pericolosità del parcheggio. Non siamo venuti a capo di nulla. Io vado avanti lo stesso. Ho degli appartamenti da consegnare». Baraggia vuole spiegazioni scritte da Sulbiate su come è andata la vicenda e si lamenta che da oltre un mese non riceve risposta. La sua proposta: «C'è un'area standard in Comune di Aicurzio in via Ciceri - ha affermato il primo cittadino - Li faccia lì i parcheggi. Lì non danno fastidio». Intanto però è scattato un allarme per la costruzione vicino al palazzo anche di un box di grosse dimensioni. Alcuni cittadini lo hanno segnalato allarmati temendo che il paese in futuro possa essere attraversato da un mezzo pesante che deve accedere a tale rimessa. «Niente di tutto ciò - ha assicurato Corno - Si tratta di un box per il proprietario di un ambulante del mercato che dovrà parcheggiarvi il proprio mezzo. Semplicemente un grosso furgone».
Gabriele Ticozzi
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Sito della lista civica "COMUNE APERTO" di Sulbiate (MI)