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Una scuola "vecchia" e a norme 1991?
Dopo la buccia, guardiamo anche alla polpa ovvero :
una opportunità persa….. che ci costerà molto cara


La lista dei 1184si e l’attuale Amministrazione hanno con la recente inaugurazione della nuova scuola voluto celebrare quello che ritengono essere stato il principale successo della loro amministrazione. E’ quindi doveroso ritornare sull’argomento per sottolineare le inaccettabili lacune ed i limiti di questa struttura il cui esorbitante costo pesera’ per molti anni sul bilancio del nostro Comune e limitera’ i futuri e necessari interventi (scuola dell’infanzia, assistenza agli anziani soli o inabili, viabilita’ di Sulbiate Superiore, etc).
Guardando l’edificio dall’esterno (la buccia) non possiamo non considerare l’immediata vicinanza della nuova tangenziale su cui verra’ indirizzato tutto il traffico pesante, il disagio per raggiungere la palestra con un camminamento esterno esposto alle intemperie; il parcheggio insufficiente e pericoloso; la nuova strada, a ridosso della scuola, stretta e senza pista ciclabile; i finestroni non protetti dai raggi solari!!
La polpa (o almeno quello che avrebbe dovuto essere la parte piu’ funzionale) e’ il risultato della scellerata scelta dell’Amministrazione di investire ingenti capitali in una progettazione vecchia e superata impostata piu’ sulla spettacolarita’ che sulla funzionalita’ e sul risparmio energetico .
Le aule sono incastonate all’interno di muri senza alcuna possibilita’ di adattamento ad eventuali mutate esigenze, i corridoi interni, tutti da riscaldare, illuminare e pulire sono un inno allo spreco; l’inutile ed inutilizzato interrato (700 mq), le ampie vetrate delle aule surriscaldano (per irraggiamento) gli ambienti creando disagi per gli occupanti, disagio acuito
dalla mancanza di impianto di ventilazione/climatizzazione. Ma e’ nell’impiantistica il piu’ grande fallimento del progetto; infatti tutte le nuove (anche se non recenti, ma gia’ collaudate) tecniche di progettazione impianti atti a contenere l’impatto ambientale ed a sfruttare al massimo le fonti di energia alternativa non sono state adottate:

- Impianto geotermico: pompa di calore che, collegata a sonde geotermiche che scendono a 100 metri di profondità, permette di scaldare d’inverno e rinfrescare d’estate a costo irrisorio.
N.B : la mancanza di tale impianto ci farà spendere il doppio di quanto speso per la vecchia scuola.

- Impianto fotovoltaico: pannelli sul tetto che trasformano le radiazione solari in elettricità sopperendo alle necessita’ dell’edificio e consentendo la vendita del surplus di produzione all’ ENEL.
N.B : nella nostra non c’è; la spesa energetica sarà considerevole.

- Recupero acque piovane: sono cisterne interrate a cui indirizzare l’acqua piovana da utilizzare, successivamente, per tutti i servizi che non necessitano acqua potabile.
N.B : nella nostra non c’è; useremo acqua potabile e scaricheremo nel terreno l’acqua piovana.

- Impianto solare termico: pannelli posizionati sul tetto per trasformare la radiazione solare in energia termica ed avere l’acqua calda a costo zero.
N.B : nella nostra non c’è; abbiamo messo i boiler elettrici con incremento della bolletta ENEL.

- Impianto trattamento aria: immettono nelle aule l’aria di ricambio (fresca d’estate).
N.B : nella nostra non c’è; apriremo le finestre.

- Impianto tubi solari: catturano la luce solare e la indirizzano verso determinate aree tipo i corridoi interni.
N.B : nella nostra non c’è; useremo le lampade con incremento della bolletta ENEL.

Giusto per quantificare le “occasioni perse” dalla nostra, riportiamo alcuni dati relativi alla scuola a risparmio energetico S. Francesco, inaugurata nel 2008, che l’amministrazione di Correggio ha voluto edificare con gli impianti sopra menzionati :

Dati ambientali :
120 tonnellate di gas serra non dispersi nell’ambiente.

Dati economici :
la scuola e’ costata 5.650.000 euro
Dati energetici :
- 1600 euro (milleseicento euro) il costo del gas metano per riscaldamento
- 30000 euro (trentamila euro) il ricavato dell’energia venduta all’Enel.

In complesso l’edificio produce un REDDITO di circa 30000 euro anziche’ una spesa.

La scuola S. Francesco di Correggio che ha una capienza di 420 alunni ed include la mensa e la palestra con gli spogliatoi e’ costata 5,6 milioni di euro e rende 30000 euro anno;la nostra che ha una capienza di 475 alunni, mensa e auditorium al posto della palestra e’ costata 7,2 milioni di euro (dicono loro, 9 milioni diciamo noi includendo le opere connesse) ed avra’ per tutti gli anni a venire costi molto elevati di metano ed energia elettrica (siamo in attesa dei dati ufficiali dei primi 2 trimestri ) .
La nostra nuova scuola, i cui lavori sono iniziati nel 2005, e’ stata realizzata sulle normative del 1991, la revisione del progetto fatta nel 2004 non ha pero’ tenuto conto dei nuovi indirizzi a risparmio energetico contenuti nelle varie leggi che dal 1999 in poi si sono susseguite.
Ma come possiamo accettare che per ricambiare e rinfrescare l’aria nelle aule si debbano aprire le finestre? Come accettare di dover spendere ancora centinaia di migliaia di euro per installare i pannelli solari ? Come dover accettare di spendere migliaia di euro di riscaldamento per tutti gli anni a venire ? Come poter accettare che l’impianto geotermico
non sia stato installato perche’ “costava troppo”?
Certo la nuova scuola sara’ pure a norma ( ma del 1991! ), ma la norma non impediva di costruire la scuola con le nuove tecniche che, gia’ individuate negli anni novanta, sono state utilizzate a piu’ riprese da amministrazioni indirizzate alla salvaguardia dell’ambiente ed al risparmio energetico.
C' erano molte contrarieta' per una scuola da 9 milioni di euro, ma ancor piu’ siamo contrari a che i nostri soldi siano spesi male; speriamo che anche gli elettori della lista 1184SI condividano le nostre critiche e, con il prossimo voto, impediscano che questa “compagine” faccia ulteriori danni.
Posted by alelazza on Monday 18 May 2009 - 00:00:00 Invia mail a un amico stampa friendly{PDF=LAN_NEWS_24^news.302}
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