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PROBLEMA ELETTROSMOG: c’era una volta un'antenna "mostro" in Via Valfredda

Correva l’anno 2003 ed in Via Valfredda si costituì un comitato “spintaneo” di cittadini, sorretti a spada tratta dall’allora Consigliere di opposizione Maurizio Stucchi, per ottenere lo spostamento in altra zona della antenna H3G ivi installata per i servizi di telefonia mobile, allora definita "mostro".
Or bene, 4 anni sono passati (di cui tre con la nuova Amministrazione) ... l’antenna è rimasta dove era ed il comitato “spintaneo” ha, contemporaneamente all’insediamento della nuova Amministrazione, sospeso la mobilitazione.
Nel contempo però in Via Valfredda si è insediato un asilo nido, è stato edificato un nuovo condominio e, con il nuovo PGT, sono stati previsti due ulteriori insediamenti abitativi.



Nota bene che delle proposte (di allora) di Maurizio Stucchi di destinare un' area comunale specifica per i ripetitori dei telefonini NON SI VEDE TRACCIA nemmeno nel nuovo PGT !!
I cittadini di Via Valfredda sono stati vaccinati contro l’inquinamento ?
Posted by alelazza on Sunday 30 December 2007 - 00:01:00 Invia mail a un amico stampa friendly{PDF=LAN_NEWS_24^news.262}
Commenti
Posted by Sergio Brioschi on 08 Jan : 17:30
Replica a questo PROBLEMA ELETTROSMOG: c’era una volta un'antenna "mostro" in Via Valfredda
Ospite
A proposito dell’articolo del foglio di comune aperto: “C’era una volta un’antenna mostro in via Valfredda”
Ecco come andarono le cose.
Correva l’anno 2003 quando il territorio del nostro comune è stato ferito con quel “mostro” di antenna che è in Via Valfredda; ciò grazie a un decreto legge risultato poi essere incostituzionale. L’antenna è stata piazzata tra l’indifferenza più totale dell’amministrazione comunale di allora.
Nacque un comitato “spontaneo”, che tra l’altro raccolse circa 500 firme, per segnalare agli amministratori che quella antenna era una cosa ingiusta, brutta e forse pericolosa.
Rimando all’autore dell’articolo la stupida ironia relativa allo storpiamento della parola “spontaneo” che ritengo irriguardosa verso chi ha partecipato al comitato.
Il comitato tenne qualche incontro con il sindaco ma furono incontri veramente troppo interlocutori. Tutto finì con una riunione in biblioteca dove, dulcis in fundo, venne una rappresentante della H3G che ovviamente ci spiegò che tutto andava bene...(bontà sua!)
Al termine dell’incontro la signora sindaco mi promise che avrebbe fatto eseguire delle misurazioni di intensità del campo elettromagnetico, ma personalmente non ne ho mai avuto un riscontro e quindi ritengo che non siano mai state eseguite.
Antenne analoghe spuntarono anche in molti altri comuni e se non fu possibile evitarle, almeno altre amministrazioni (Vimercate, Segrate,…) furono solidali con i loro cittadini. A Subiate invece non accadde!
Solo Legambiente mostrò sincero interesse ai nostri dubbi. Anche l’opposizione non si interessò particolarmente al problema e comunque solo tardivamente.
Perché questo disinteresse a Sulbiate nonostante dei cittadini in un comitato spontaneo chiedessero delle risposte e della solidarietà concreta?
La risposta è semplice. Cosa contavano qualche famiglia di Sulbiate, e una bruttura come l’antenna nell’abitato del paese, quando dall’altra parte c’erano il governo nazionale e la potenza economica della H3G? Ricordo che le concessioni per la nuova (e fallimentare) telefonia mobile erano state vendute dal governo ad un prezzo elevatissimo. Non si dovevano porre ostacoli ai nuovi impianti! Quella del comitato era una istanza politicamente perdente e che scottava troppo.
Che prospettiva aveva il comitato spontaneo in questo contesto di disinteresse e di scarsissimo coraggio da parte di tutte forze politiche di Sulbiate? Nessuna!!!
Questo purtroppo a mio avviso quello che accadde.
Ma quale è la logica di scrivere ora che il comitato non era spontaneo e che avrebbe portato avanti altri interessi? E’ una menzogna! Nel 2003 il comitato cercava la collaborazione con chiunque pur di far emergere il problema.
Al di là della politica spicciola l’articolo è offensivo per chi, probabilmente con errori, le proprie dimostrazioni comunque la ha fatte! E’ indice di bassissimo profilo politico ridurre tutto nello schema di beghe comunali e non capire le esigenze delle persone. Nell’articolo c’è la logica di quello che non ha fatto nulla ma incolpa l’altro di non fare niente, la logica della pagliuzza e della trave nell’occhio, la logica della coda di paglia.
Anche se sarebbe stato eticamente corretto non offendere l’esperienza, comunque positiva, del comitato per lo spostamento dell’antenna l’articolo ha almeno il merito di risollevare (4 anni dopo e spero non strumentalmente) il problema. Mi auguro sinceramente che si eviti ulteriore inutile polemica ma piuttosto che si inizi a fare un qualche passo per delocalizzare l’antenna.

Sergio Brioschi
(Uno che si era impegnato nel comitato spontaneo per spostare l’antenna lontano dalle abitazioni)

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